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Full text of "Di Brabante ballo eroico-storco in 5 attii"

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DI BRABAUTE 

BALLO EROICO-STORICO 
IN 5 ATTI 

DI 

ANTONIO MORTICINI. 



Digitized by the Internet Archive 
in 2012 with funding from 
Brigham Young University 



http://archive.org/details/dibrabanteballoeOOmont 



3& 




omenti 



> ^©^:-<SEBaw««— 















Sigifvido Duca di Treveri s 1 invaghì di Ginevra^ 
figlia di Clodoveo , Duca del Brabante , ed otte- 
nutala in isposa vissero felici per sette anni % 
quando Sigi/rido dovette andare contro Alderamo 
Re dei Mori , che minacciava quelle provincie — 
Carlo Martello /' attendeva con dodici mila cavalli 
e sessanta mila fanti francesi. La fama di una 
così strepitosa guerra condusse quantità di Nobili 
presso Martello , recandosi a maggior gloria iL 
combattere sotto le bandiere di questo valorosa 
Capitano , che il vincere sotto la condotta d 7 altri* 
Sigifrido sarebbesi recato a vergogna di restarsene 
egli solo accanto alla sposa ? mentre tutti gli altri 
valorosi campioni si avviavano per la pubblica 
difesa. — Incontrò fra valore ed onore non poca 
resistenza , ma alfine risolto si per la gloria , iL 
giorno pria della partenza chiamò Golo suo con- 
fidente al quale raccomandò ed affidò la moglie, 
sua Ginevra , questa al vedersi staccare dallo 
braccia lo sposo diruppe in un mar di lagrime ; 
buon per lei che al presentarsi di Àldemir a figlia 
di Golo ? giovane di sorprendente bellezza , e di 
rare virtù fregiata , scambievolmente amandosi , 
ben spesso rat teneva a Ginevra le lagrime con al* 
leviarle dalla memoria la partenza del caro sposo* 
Golo ch$ da gran tempo nutriva nascosta fiamme^ 



40 

d amore per Ginevra , non si potè rattenere dal 
manifestarglielo , ma né con le lusinghe né colla 
forza potè ottenere la bramata corrispondenza 
poiché ella portava in seno il pegno del suo casto 
amore , che dopo nove mesi diede alla luce. Colo 
profittando di questa occassione per vendicarsi 
contro Ginevra , scrisse al Duca Sigi/rido ? che ella 
erasi innamorata perdutamente di un suo paggio 
chiamato Drogone , e di ciò non ancor pago per 
mettere vieppiù in sospetto i 1 onestà della Duchessa 
fé in modo che giungesse all' orecchio del Duca , 
che Ginevra avea partorito il figlio dieci mesi dopo 
la di lui partenza. 

La gelosia si impadronì del cuore del Duca , e 
volendo vendicare un tanto oltraggio fatto aWonor 
suo , scrisse a Golo con ordine espresso di dare 
morte a Drogone , e che Ginevra in un col noto 
bambino ? fossero condotti in un luogo remoto ed 
uccisi. 

Il comando non fu per cura pietosa eseguito , e 
vennero soltanto madre e figlio abbandonati in un 1 
orrida caverna. Golo lusingandosi che in un per- 
petuo obblio restassero i commessi delitti, procurò 
che comparisse alla presenza del Duca Sigifrido 
la di lui figlia Aldemira , della cui bellezza e virtù 

sorpreso , la chiese in isposa al padre ma 

dopo vari accidenti occorsi vennero scoperte le 
trame di Golo , e ritrovata la creduta estinta Du- 
chessa col figlio , e scoperta dal Duca /' innocenza 
della consorte , punì severamente il traditore Golo, 
e la corte fu ripiena della più viva gioia coronata 
quindi con giubilo universale. 

Su queste traccie viene raggirata V azione in 
gran parte storica che U umile Compositore sotto* 
mette al giudicio del colto Pubblico Torinese. 



PERSONAGGI 



41 



ATTORI 



SIGIFRIDO,DucadiTre- 
veri 

GOLO, Principe, suo con- 
fidente , padre di 

ALDEMIRA, fidanzata a 
Sigfrido 

GINEVRA, sposa di Sig- 
frido e creduta estinta 

BENONE, figlio di Cine- 
vra e Sigifrido, di sei 
anni circa 

ANFIDIO, Capo degli ar- 
migeri e confidente di 
Golo 

RAMBALDO, Capo caccia 



Segarelli Domenico. 



Bellom Augusto. 



Monti Paolina. 



MONTICINI MaRIETTÀ. 



Monticini Alessandro. 



Gulia Antonio. 



Deagostini Giorgio. 



Armigeri di Golo — Dame e Cavalieri — Montanari 
e Montanare — Cacciatori — Uffiziali francesi — 
Soldati — Prigionieri africani — Cavalleria fran- 
cese ~ Paggi — Popolo. 



V azione è in Tr everi e nelle sue vicinanze* 

V epoca nel 




Nell'Atto II verrà eseguito un 

PASSO A DUE 

dai primi ballerini danzanti 

Arturo Saint-Leon e Natalia Fitz-James. 












\ 







45 



^tfi mreftw 



M'w rasatici 



Magnifico padiglione cretto perii trionfo di Sigi/rido. 
In iontano ponte praticabile con veduta della 
citta di Tr everi. 

IL TRIONFO E LA PROMESSA. 



Ingresso trionfale di Sigfrido Duca di Treveri 



dopo Sa vittoria contrq Alcleramo re dei Mori, 
vai ieri e le Dame fra le quali primeggia la v' 



I Ca- 
r ezzosa 
Aldemira, figlia di Golo , si recano "ai ricevimento 
dell' eroe. 

Esultanza e clamorose acclamazioni del popolo.— 
Pompa militare delie truppe francesi — Aldemira 
tu preda a mille affetti , non cela la sua gioia al 
padre che abbraccia , indi presentandosi al Duca 
lascia travedere la sua passione amorosa per lui. — 
Sigfrido le corrisponde coi sentimenti di vero af- 
fetto. — In mezzo aìle feste ed ai trionfi , la fronte 
però del Duca è ingombra da un mal celato turba- 
mento .... F immagine della sposa estinta gli è ognor 
presente. — I Cavalieri circondano il Duca congra- 
tulandosi della riportata vittoria. ~- Golo guarda con 
marcalo disprezzo i cortigiani ^fnlli con 'tìnta som- 
missione rammenta al Duca la parola datagli che 
Aldemira sarebbe sua sposa. — 11 Duca comanda 
che tutto si allestisca per celebrare al nuovo giorno 
gli sponsali — Gioia di Aldemira e di Golo — Feste 
elei popolo , e danze. — Il Duca ordina al corteg- 
gio di seguirlo alla Reggia. ~ Le truppe lo prece- 
dono sfilando in bella mostra, quindi egli sen partQ 
col pomposo suo seguito. 



44 

ATTO SECONDO* 

Galleria del Duca. — Quadro di Ginevra. 
IL RIMORSO ED IL SOSPETTO. 

Sigfrido move con alcuni Cavalieri per entrare 
nelle reali stanze allorché ad un tratto s 7 arresta e 
getta uno sguardo sul quadro della sua sposa Gine- 
vra da lui barbaramente condannata a morte 9 e nel 
più vivo rammarico , e punto dai rimorsi per il fa- 
tale comando, versando copiose lagrime si abbandona 
sopra un sedile. Giunge Aldemira con varie sue Da- 
migelle , e vedendo il duolo del Principe cerca di 
sollevarlo ed assicurandolo del di lei amore si leva 
dal collo il proprio ritratto facendone un presente 
al Duca che con trasporto Io riceve, e va a riporlo 
entro uno^scrigno, all'apparire del quale rinviene 
una lettera scrittagli da Ginevra che tutta gli fa 
palese la di lei innocenza e la calunnia ne accusa 
di un vile traditore. 

Sigifrido dà nelle smanie , la disperazione , l'amor 
coniugale e V affanno occupano in quel punto tutto 
il suo cuore. Giunge Golo e vedendo la lettera della 
Duchessa ... impallidisce ... ma tosto ricomponendosi 
rimprovera la debolezza del Duca assicurandolo che 
la Corte tutta ha confermato T infedeltà di Ginevra ... 
Sigifrido ritorna in se stesso , e le preghiere ed i 
vezzi di Aldemira fanno sì che il Duca passi dalla 
tristezza alla gioi^jQelo ordina che per distrarre il 
Duca dalla sua melanconia si prepari una grandiosa 
caccia .... Sigifrido acconsente e tutti partono per 
disporsi alla medesima. 



45 
ATTO 



Ampia j or està con colline e strade praticabili. 

Grotta da un lato, 

IL RICONOSCIMENTO INASPETTATO. 

Ginevra è nella grotta col figlio che dorme, e la 
cerva sua protettrice gli sta vicino. Essa contempla 
T innocente creatura , e ringrazia il cielo del rice- 
vuto soccorso e pensando alla sua sorte nel vedersi 
da tutti abbandonalo sveglia il figlio e con lui si 
inginocchia ergendo voti al cielo. 

Odesi improvvisamente il segnale della caccia 

inquietudine di Ginevra che con sollecitudine prende 
il figlio ed entrambi si ritirano nell 7 antro. 

Esce il capo caccia accompagnato dai montanari 
e dà le sue disposizioni, succede una caratteristica 
danza , finita la quale essi stanno per entrare nell 7 
antro , ... allorché rimangono tutti attoniti e pieni 
di spavento veggendosi escire una donna tutta co- 
perta di pelli ... essi vorrebbero fuggire , ma Gine- 
vra li trattiene e si dà a conoscere per V infelice 
loro Duchessa ... moglie di Sigifrido .... 1 montanari 
se le prostrano ai piedi , ed essa tutti li abbraccia 
e loro presenta il tìglio suo Benone assicurandoli di 
essere pienamente innocente. I montanari ringra- 
ziano il cielo di avere trovato la loro Duchessa , e 
la prevengono che fra breve istante il Duca 
viene a cacciare in quel luogo .... Ginevra prega 
che tutti si ritirino , e come se colpita da un mo- 
mentaneo consolante pensiero rientra anch' essa col 
figlio nella caverna. 

Si odono di nuovo i eorni Sigifrido coi suoi 

cacciatori giunge in quel luogo, e scorgendo nella 
grotta una cerva, ordina ai suoi <F entrarvi. Ginevra 
visto il pericolo delia sua liberatrice , veloce arresta 
Sigifrido .... Onesti retrocede sorpreso. 

E in quel punto Ginevra sale la montagna col figlio 
e la cerva fugge fra quelle balze. Il Duca ordina a 



46 

Suoi di dare la caccia alla .supposta belva— - In quell' 
istante sortono i montanari in traccia del Duca; Ram- 
baldo nel ubassimo affanno spiega a Sigifrido che 
quella non è altrimenti una belva ma Ginevra .... Il 
Duca appena può persuadersi dallo stupore. 

Ginevra è inseguita dai soldati e cacciatori , e 
stanca e contraffatta si getta nelle braccia del ma- 
rito e sviene .... quadro generale di ammirazione e 
di sorpresa. Sigifrido ravvisando la sposa le cade ai 
piedi , questa lo rialza , si getta nelle di lui brac- 
cia indi gli presenta il piccolo figlio apertamente 
vantando la propria innocenza e manifestando le per- 
fide trame di Gelo. Orrore degli astanti. Aniidio che 
trovasi presente si getta ai piedi del Duca dichia- 
rando Gelo autore di sì nero misfatto verso V inno- 
cente Ginevra. 

Tutti i montanari s 1 infiammano di vendetta con- 
tro T infame calunniatore Sigifrido , il quale furente 
ordina di andare in traccia delf empio Golo , ab- 
braccia il caro figlio , il quale piangendo non vor- 
rebbe abbandonare la sua cerva dolce compagna 
delia sua infanzia ; ma Sigifrido vuole che la cerva 
sia gelosamente custodita , indi abbracciando e sposa 
e figlio corre egli stesso sulF orme del traditore 
giurando eli farne aspra vendetta: tinti nel colmo 
della gioia lo seguono. 

À#Ì?Ò OlTARVOo 

Interno della casa del capo-caccia» Notte. 
Vìi fanale rischiara la scena • porta d 1 ingresso , 

finestra praticabile. 

LA SCOPERTA E LA VENDETTA. 

Un principio di oragano si fa sentire , e alcuni 
montanari uniti a Rambaldo si ritirano in quel luogo. 

Golo con la figlia Ahlcmira smarriti nella caccia 
vengono con alcuni armigeri a cercare un asilo 
contro rinfuriare del tempo,, Ribaldo tìnge di gp* 



47 

Coglierli urbanamente .... Golo inquieto dimanda 
notizie del Duca, e Aldemira è nel massimo affanno 
non vedendolo a lei vicino. Rambaldo risponde mi- 
steriosamente alle richieste di Golo. Ad un tratto 
odesi picchiare alla porta ....Entra Sigifrido con Gi- 
nevra che involta in un mantello rimane incognita. 
Il Duca manifesta a Golo di essersi smallilo nella 
caccia e per causa dell' oragano essere venuto ad 
albergare nella casa del suo capo-caccia. Aldemira 
ravvisando Sigifrido corre per abbracciarlo .... Ma 
il Duca la trattiene.... la freddezza di Sigifrido infonde 
sospetto in Golo il quale ravvisando l' incognita co- 
perla dal mantello dimanda chi ella sia. Il Duca fre- 
mendo di rabbia più non può contenersi e suIT 
istante fa scoprire Ginevra. Sorpresa e terrore di 
Golo che quasi non crede a se stesso ravvisando la 
rediviva Duchessa ed il fanciullo .... Ginevra lo 
addita a tutii come perfido calunniatore dell' oppressa 
innocenza. Golo freme di rabbia. Aldemira è nel 
massimo avvilimento e cade alle ginocchia della Du- 
chessa. Sigifrido ordina che Golosa all'istante cinto di 
ferri. Golo co' suoi armigeri si difende da disperato, 
e si apre la strada alla fuga unitamente alla figlia. 
Sigifrido furente iusegue Golo unitamente a' suoi 
armati. 

ATTO «CIJiTOs 



■■*^ 



Alta montagna coperta di neve. Ponte praticabile 
die mette ad uri castello fortificato di Golo. 

LA GIUSTA PUNIZIONE. 

Golo co' suoi fidi giunge in quel luogo nel più 
grande disordine- la figlia Aldemira lo segue deso- 
lata e procura d' indurre il padre a chiedere il per- 
dono dalla Duchessa onde sottrarsi ad una ignomi- 
niosa morte. Golo discaccia lungi da sé la figlia , 
non cura i di lei consigi» , ed ordina a' suoi armati 
di fortificarsi nel suo castello e fare la più vigorosa 
resistenza. 



48 

Intanto 1' oragano cresce e mette tutti nel più 
grande spavento: da ogni lato si vede accorrere gente 
armata .... Alcuni armigeri giungono annuziando che 
il Duca s' avanza con forte stuolo d' armati. Golo 
ordina di ritirarsi nel castello e vuol condurvi la 
figlia ; ma questa inorridita pei delitti del padre 
tenta sottrarsi : intanto le strade sono da tulle le 
parti custodite e chiuse da armigeri : i montanari 
hanno circondato il castello di Golo , rottone il 
ponte , e con materie combustibili mettono in fiam- 
me il castello. Il Duca insegue il fuggitivo Golo e 
con esso si batte. Questi fugge sul ponte e trova la 
morte, e disperato dalla rupe precipita nel sottoposto 
torrente. 

11 grido di gioia altamente risuona fra quelle 
selve. Aldemira all«a morte del padre cade svenuta. 
Il Duca e Ginevra col figlio sono genuflessi, ren- 
dendo grazie al Cielo , ed un quadro generale dà 
termine all' azione. 



FINE. 






49 

VIAGGIATORI ALL'ISOLA D'UMORE 

BALLETTO MAGICO-MITOLOGICO 

IN DUE ATTI 



Lja fata malefica Usuava scoprì il soggiorno di al- 
cune Ninfe die Amore prese ad allevare e custo- 
dire in un vago recinto ad ogni mortale impene- 
trabile. Ella risolse che la più geidìle fra queste 
( Erminia ) dovesse esser condotta in moglie dal 
suo figlio Macuf; ed a tal uopo impiegò quanti 
sortilegi immaginar potesse onde impadronirsi di 
Erminia , la sola che ella stimasse degna della sua 
affezione : ma la deluse Amore e convertì le sue 
Ninfe in una pianta di zucche. 

La fortuna presentò alla fata V occasione di ven- 
dicarsi conducendo in quel luogo una turba di er- 
ranti cavalieri che , fuggiti ali 1 infedeltà delle loro 
belle, andavano in traccia di miglior sorte. La 
malefica Usnara lì spinse alla conquista delle por- 
tentose zucche tf amore. 

Ciò che ne avvenisse e come Amore si burlasse 
dei cavalieri e ne li perdonasse quindi, forma 
il nodo e lo scioglimento del Ballo. 



3 



50 

PERSONAGGI 

CUPIDO 
ZEFFIRO 



ATTORI 

Montjcim Alessandro* 

N. N. 



CUMANA, sibilla custode Morlachi Angela. 
del tempio cF Amore. 

USNARA, vecchia fata chi- Morticini Marietta 
nese del bosco dei piaceri 

MACUF , suo figlio , di Belloni Augusto. 
stravagante figura 

IMENE Chiossino Marianna. 

Ninfe - Amorini * Piaceri - Farfarelli 
Allieve d' Amore. 

ERMINIA (Rosa tV Amore) , Monti Paolina - li Ga- 
rofano , Ferraris Amalia - Il Gelsomino , Merlo 
Marietta. 

Altre ninfe allieve d' Amore. 



ORLANDO Paladino 



Segarelli Domenico 



Viaggiatori di varie nazioni. 
La scena si fìnge fieli" isola d'Amore, 






Nel 11 Atto verrà eseguito un 

PASSO A DUE 

dai primi ballerini danzanti 

Arturo Saint-Leon e Natalia Fitz-Jàmes. 



51 

GISELLA 



OSSIA 



IL BALLO NOTTURNO 



TRADIZIONE GERMANICA. 



Nei paesi Slavi esiste una tradizione del Bailo 
notturno nominato TVilli. 

Le TVilli sono le fidanzate, morte prima del giorno 
delle loro nozze; a queste misere non è dato di 
riposare tranquille nella tomba ; nel cuore spento, 
nei piedi morti , rimase P amore del Ballo che non 
ebbero campo a saziare in vita. A mezzanotte 
sorgono , s' adunano in ischiere nelle strade mae- 
stre , e guai al giovane che incontrano ,• egli deve 
seco loro ballare fin che cade spento. 

Adorne di nuziali vesti , con corone di fiori alle 
chiome e brillanti anelli alle dita , le TVilli bai- 
lano , come le Elfi , al chiaror di luna. Il loro 
volto , benché di un bianco di neve , è vago di 
giovinezza 5 ma esse ridono con si perfida gioia , 
sono così attraenti di seduzione , [il loro sguardo 
tanto promette 9 che non vi ha forza per resistere 
a simili Baccanti morte. 

Da Enrico He: ine 
(dell' Alemanna ) 



52 



PERSONAGGI 



ATTORI 



Il Duca ALBERTO di Si- 

lesia in abito villereccio Arturo Saint-Leon 

Il Principe di Curlandia Gulu Antonio 

VALFREDO scudiere del Cuccoli Angelo 
Duca 

ILARlONEGuarda-eaecia Belloni Guglielmo 

BATILDE fidanzata del Morlachi Angela 
Duca 



GISELLA contadinella 
BERTA sua madre 



FlTZ-JAMES jN ATALIA 

Belloni Mar ietta 



MJRTA Regina delle Willi Ferraris Amalia 

Contadini e Contadine. 
Le Willi. 






55 

ATTO PRIMO. 

Rìdente valle di Germania, infondo colline coperte 
di viti, con strada che mette alla valle. 

1 vignaiuoli coi loro compagni s'avviano ai colli, 
llarione fissando 1' abitazione di Loys freme di rab- 
bia sapendolo rivale ne' suoi amori con Gisella , e 
medita vendetta. S' apre la porta di Loys - u llarione 
tosto si cela per osservare chi n' esce. E Alberto 
Duca di Silesia che , sotto quel finto nome , e in 
villereccie spoglie, ivi dimora. Il suo scudiere Val- 
fredo lo scongiura d' abbandonare gli amori di Gi- 
sella , ma egli è irremovibile , e lo obbliga ad al- 
lontanarsi, llarione rimane estatico, come mai un 
ricco signore qual è Valfredo si mostri così umile 
col contadino Loys , e vuole ad ogni costo chiarir- 
sene. Loys chiama Gisella che tosto viene , e sie- 
gue fra loro la più dolce scena d' affetto. llarione 
geloso esce dal suo nascondiglio ed interrompe gli 
amorosi colloqui rimproverando acremente Gisella , 
che non gli dà retta , e Loys pure deridendolo 
lo discaccia. llarione confuso si ritira con progetto 
di vendicarsi. 

Varie contadinelle vengono ad invitare Gisella alla 
vendemmia, ed intrecciano con essa allegra danza. 
Esce Berta madre di Gisella , che rimprovera la fi- 
glia della continua sua passione pel ballo , e sog- 
giunge che se quella pazzarella morisse , diverrebbe 
una Willi , e danzerebbe anche dopo morte , come 
tutte le ragazze che troppo amarono la danza , e 
descrive in modo misterioso I' apparizione delle 
Willi. Le contadinelle spaventate fuggono e Gisella 
se ne ride. 

Odesi lontano suono di caccia. Loys si turba e 
parte salutando Gisella , che rientra in casa 



54 

colla madre. Ilarione furtivamente entra in casa di 
Loys. A nuovo suono di caccia vedesi giungere il 
Principe di Curlanclia e Batilde sua figlia fidanzata 
al Principe Alberto con seguito di cacciatori che ven- 
gono a soffermarsi in quel luogo. Ivi cercano e tro- 
vano da Berta ospitalità , e Batilde fa presente a 
Gisella d' una ricca collana. 

Dopo d' aver preso qualche ristoro il Principe di 
Gurlandia ordina a' suoi cacciatori di proseguire la 
caccia , ed egli con Batilde entrano nella casa di 
Berta. 

Ilarione esce dalla casa di Loys con manto e spada 
da cavaliere , si accerta esser quegli un gran si- 
gnore sotto villereccie spoglie , e decide di far 
lutto palese a Gisella presente la madre , e sma- 
scherare così il seduttore. 

Tornano dalla vendemmia contadini e contadine , 
Gisella è da Bacco proclamata Regina della festa , 
s' intrecciano danze , ed i fidanzati sorprendono 
ognuno per la loro leggiadria. 

Barione furioso s 1 avanza , mostra a tutti il manto 
e la spada di Loys , che arrabbiato se gli avventa 
contro. Escono dalla casa il Principe, Batilde e Berta, 
e sorpresi riconoscono il Duca Alberto fidanzato di 
Batilde, e Gisella a tal conoscenza, cade in un affan- 
noso delirio , e dopo brevi istanti muore. Dispera- 
zione d' Alberto , che viene altrove condotto da 
Valfpedo j e seguito da tutti gli altri. 






ATTO SECONDO. 

Selva paludosa alle sponde a" uno stagno , sito 
umido e freddo con triste vegetazione di giunchi 
e cespugli di fiori selvaggi e piante acquatiche ,• 
le betulle , le tremule , i salici inchinano sin al 
suolo le loro pallide frondi] a sinistra, sotto un ci- 
presso vedesi inciso su marmorea pietra il no- 
me di Gisella ,• la sua tomba già è rivestita di 
una folta vegetazione d' erbe e fiori campestri. 
La viva luce della luna inargenta questo quadro 
che abbrividisce /' anima pel terrore. 

Alcuni cacciatori stanchi vengono a soffermarsi in 
quel luogo, liarione li raggiunge , e udendo in lon- 
tano battere la mezzanotte li consiglia ad allonta- 
narsi da quei dintorni pericolosi per I' apparizione 
delle Willi che costringono a danzare que' che 
raggiungono fino agli estremi , e li piombano nel 
lago. A tai detti tutti fuggono inseguiti da fuochi 
fatui che sorgono da ogni lato. 

Comparisce la Regina delle Willi , spicca un verde 
ramoscello , e dovunque tocca con quello escono le 
Willi che la circondano , e con essa intrecciano 
danza , terminata la quale ella annunzia 1' acquisto 
d' una novella suora nella persona di Gisella. S' a- 
pre infatti la sua tomba ed essa comparisce dan- 
zando con somma agilità e leggiadria. Odesi ru- 
more .... tutte le Willi chi qua chi là corrono a 
nascondersi. 

Alberto seguito dal suo scudiere è nello stato del 
massimo abbattimento. Egli cerca la tomba di Gi- 
sella , la trova , e vi si prostra nelT eccesso del 
dolore. 

Valfredo vorrebbe allontanarlo da quel luogo , 
ma ad un imperioso comando è costretto egli stesso 
a partirne. Comparisce ad Alberto la Willi Gisella 5 
egli nel colmo della sorpresa e della gioia vorrebbe 
abbracciarla , ma invano lo tenta , che essa come 
ombra impalpabile lo schiva sempre volteggiando 



56 

in mille guise sui fiori, sulle piante, e sul la(;o , 
finché si dilegua a' suoi sguardi. Disperalo Aderto 
vorrebbe lasciare quel luogo , allorché vede Ila- 
rione inseguito da tutte le Willi che dopo averlo 
estenualo alla danza lo precipitano nel Lago. 

Alberto è sul punto anch' egli d' esser vittima 
delle Willi ; ma Gisella giunge in tempo a salvarlo . 
guidandolo alla sua tomba , il solo talismano che le 
Willi non possono distruggere. Il ramoscello della 
Regina delle Willi si spezza • essa allora tenta Gi- 
sella alla danza. Non può la Willi resistere al dolce 
invito , e vi si abbandona col suo diletto Alberto , 
che è quasi per soccombere dalla stanchezza , al- 
lorché T alba nascente spegne I' intiero stuolo delle 
Willi. Gisella pure sorretta dal suo Alberto sente 
la possanza del sole nascente. Alberto vorrebbe ri- 
chiamarla alla vita, ma essa le dice esser forza ras- 
segnarsi alla sorte e separarsi eternamente. 

Eccheggia il suono di caccia. Valfredo , il Prin- 
cipe e Batilde con seguito accorrono per togliere 
Alberto da que' luogi di dolore. Gisella addita ad 
Alberto Batilde ; egli obbedisce all' invito, le porge 
la destra. Gisella gli dà V ultimo addio e sparisce. 

Un quadro di gioia e sorpresa chiude 1 azione 
fantastica.